Parodontite: chi è a rischio e come prevenirla?

Parodontite chi è a rischio e come prevenirla

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La parodontite è una patologia seria, che non va sottovalutata e può comportare la perdita degli elementi dentali. Si stima che a soffrirne siano 6 italiani su 10, alcuni di questi anche in forma grave.

Ci sono modi per prevenirla? E soprattutto, chi è più a rischio? Oggi affronteremo questi argomenti nel seguente articolo.

Come sempre tutto parte da un’accurata prevenzione e da una buona igiene orale, ma in questa sede ne parleremo meglio.

Cos’è la parodontite e da dove deriva?

La parodontite è una grave infezione batterica cronica che distrugge i tessuti di sostegno del dente (gengive, legamento parodontale e osso alveolare. Di solito si manifesta in seguito a una gengivite poco attenzionata.

La parodontite provoca la formazione di tasche gengivali, mobilità dentale e, se non curata in tempo, può comportare la perdita dei denti.

Parodontite: la sua causa principale.

Una delle cause più comuni della parodontite è la placca batterica.

La si deve immaginare come una pellicola appiccicosa che ospita microorganismi dannosi e particolarmente aggressivi.

Se la placca non viene rimossa, questi batteri possono scatenare la gengivite, caratterizzata da gengive arrossate che sanguinano quando si spazzolano i denti. Quando la gengivite viene sottovalutata si può arrivare alla parodontite, patologia ben più seria, che si manifesta con dolore, alito pesante, mobilità dentaria fino alla perdita irreversibile degli elementi dentali.

Quali sono le altre cause della parodontite?

Come abbiamo già accennato, le cause principali della parodontite sono placca e tartaro.

È inevitabile che sui nostri denti si depositi la placca, ma tenerla sotto controllo con una corretta igiene orale è possibile. Ci sono casi in cui, però, l’igiene orale casalinga non è più sufficiente. Infatti, la placca può mineralizzarsi trasformandosi in tartaro che può essere rimosso solo con strumenti medici e con una seduta di igiene professionale.

Altre cause della parodontite, all’apparenza meno connesse ma comunque pericolose, sono:

  • il fumo che riduce riduce l’ossigeno nei tessuti
  • malattie come il diabete soprattutto se non controllato perché aumenta il rischio di infezioni
  • alcune terapie farmacologiche che provocano la sensazione di bocca secca
  • lo stress cronico che può influire sulle difese immunitarie, provocando una generale debolezza dell’organismo
  • malocclusioni o altri difetti meccanici della bocca dove la placca può proliferare indisturbata
  • un’incidenza genetica, in questo caso (come in molti altri) la familiarità è importante

Prevenire la parodontite è assolutamente possibile, infatti molte di queste cause possono essere debellate attenzionando l’igiene orale quotidiana, attraverso uno stile di vita equilibrato e sottoponendosi a controlli costanti.

Cosa si può fare per prevenirla?

Sono tante le azioni concrete che possono bloccare la parodontite:

  1. Smetti di fumare. Il tabacco riduce l’ossigeno nei tessuti e nasconde i segnali d’allarme di una malattia gengivale in corso, impedendo al sangue di uscire anche quando il tessuto è gravemente infiammato.
  2. Pulisci gli spazi interdentali con cura. I migliori amici della salute gengivale sono scovolini e filo interdentale, che eliminano la placca fra dente e dente laddove lo spazzolino non arriva.
  3. Usa prodotti mirati. Se sei un soggetto predisposto, dentifrici e collutori specifici a base di Clorexidina possono essere molto utili, ma prima di acquistarli e usarli, chiedi sempre il parere del tuo Dentista.
  4. Fai una dieta equilibrata, prediligendo vitamina C e antiossidanti. Frutta fresca, verdure a foglia verde, agrumi e frutti di bosco rinforzano il tessuto connettivo e modulano la risposta infiammatoria gengivale.
  5. Programma l’igiene professionale ogni 6 mesi. La rimozione del tartaro interrompe il ciclo batterico fermando l’insorgenza di parodontite e di altre patologie.
  6. Non ignorare sanguinamento e gonfiore. Gengive rosse e sanguinanti sono il primo segnale di allarme. Prenota subito un controllo, prima che l’infiammazione diventi irreversibile.

Cosa fare in caso di parodontite?

La cura della parodontite mira a fermare l’infezione e salvare i denti attraverso una pulizia profonda per rimuovere tartaro e batteri nelle tasche gengivali. Nei casi avanzati, si ricorre a terapie antibiotiche, laserterapia o chirurgia parodontale per rigenerare i tessuti.

La terapia dipende dalla fase in cui si trova la parodontite.

Se la tua parodontite è a una fase iniziale, solitamente questo è il normale processo della terapia:

  • Si parte da un processo di scaling e root planing. Si tratta di una pulizia profonda sottogengivale per eliminare tartaro e batteri.
  • Si passa poi al laser parodontale, utilizzato per decontaminare le tasche parodontali, spesso in modo indolore e senza anestesia.
  • Si procede con una terapia antibiotica, che può essere locale o sistemica per combattere i batteri, specialmente nei casi più aggressivi.
  • Si fa mantenimento attraverso un uso di antisettici, come la Clorexidina per ridurre la carica batterica.

In casi di parodontite avanzata è, invece, necessario affrontare una terapia chirurgica che si svolge in tre step:

  • Chirurgia a lembo, che serve per pulire tasche profonde e ridurre le gengive.
  • Rigenerazione tissutale guidata (GTR), dove vengono usate membrane o innesti ossei per ricostruire l’osso perduto.
  • Fase di mantenimento, con controlli periodici ravvicinati per monitorare la guarigione e prevenire recidive.

L’igiene dentale professionale può salvaguardare la salute orale.

L’igiene dentale professionale, soprattutto se svolta periodicamente, aiuta a prevenire l’insorgenza della parodontite e di altre patologie. Di conseguenza, in condizioni di salute ottimale è indicato farla ogni 6 mesi; se, invece, la tua salute orale è compromessa o sei un soggetto a rischio sarebbe opportuno prenotare un consulto con Dentista e Igienista Dentale anche ogni 3/4 mesi.

Dei vari vantaggi dell’igiene professionale abbiamo parlato in questo articolo: Igiene dentale professionale, quanto spesso farla e perché.

Conclusione

Ricevere una diagnosi di parodontite non va sottovalutato. Si tratta di una patologia delicata, difficile da trattare e che può compromettere seriamente la salute dei tuoi denti. Per questo motivo è importante agire con un’accurata prevenzione e con controlli specifici e mirati.

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Domande frequenti:

  • Quando la parodontite è grave?

La parodontite è grave quando l’infezione distrugge profondamente i tessuti di supporto, con tasche gengivali, perdita ossea marcata e mobilità dentale. I sintomi includono gengive molto ritirate, sanguinamento spontaneo, alitosi cronica e pus.

  • Cosa non mangiare con la parodontite?

Quando si ha parodontite è fondamentale evitare cibi che alimentano i batteri e irritano le gengive, quindi zuccheri raffinati, dolciumi, bevande gassate, cibi appiccicosi, carboidrati raffinati (pane bianco, pasta) e alcol. Meglio limitare anche i cibi duri, croccanti o acidi che possono graffiare o infiammare le gengive sensibili.

  • Si può guarire dalla parodontite?

La parodontite non guarisce da sola, soprattutto in presenza di danni ai tessuti (osso e gengive). Ma la malattia può essere stabilizzata con cure tempestive.

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