Apparecchio dentale nei bambini, quando è necessario?

Apparecchio dentale nei bambini, quando è necessario

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Quando è necessario intervenire con un apparecchio dentale nei bambini? Questa è una domanda che sempre più genitori si pongono. Se tuo figlio ha una dentatura che non ti convince, dovresti sapere che intervenire in tempo è molto importante, soprattutto nelle fasi di crescita del bambino.

L’apparecchio ortodontico comporta un processo lungo che richiede pazienza e un investimento importante, per questo è giusto capire quali segnali non sottovalutare e quando ha senso procedere.

Qual è l’età giusta per mettere l’apparecchio dentale nei bambini?

Spesso si associa l’apparecchio dentale all’età preadolescenziale e adolescenziale, ma ci sono casi in cui intervenire durante il periodo dell’infanzia può essere determinante.

Non tutti i problemi ai denti dipendono unicamente da essi, ma possono essere causa di problemi ossei che, se intercettati in tempo, consentono di ottenere risultati migliori. Dopo i 17 anni la crescita ossea si ferma e intervenire sulle basi ossee non è più possibile.

In questi casi, l’età giusta per intervenire con un apparecchio dentale è 5-7 anni.

I segnali da non sottovalutare.

Esistono dei segnali da non sottovalutare nella bocca e nelle abitudini di tuo figlio. Puoi notarli anche tu in seguito a un’accurata osservazione casalinga.

  • Uno o più denti accavallati. Questo fenomeno ci dice che nella bocca non c’è abbastanza spazio per i nuovi denti. Possono esserci due cause: o i denti definitivi sono troppo grandi, o le ossa sono più piccole del dovuto. Nel caso in cui i denti da latte non siano ancora caduti, quelli definitivi possono anche formare una doppia fila (si parla allora di dentatura da squalo).
  • Denti definitivi che non spuntano. Può succedere che, in seguito alla caduta di un dente da latte, il corrispondente definitivo non spunti. C’è da capire se questo fenomeno succede per mancanza di spazio, o perché il dente definitivo non si è ancora formato. Solo un’accurata visita dentistica può trovare la risposta a questa domanda.
  • Denti sporgenti. Sapevi che la conformazione “a topolino” dei denti potrebbe essere causa di un protratto utilizzo di biberon, ciuccio e dalla suzione del pollice? Ma non solo, può essere determinata anche dalla genetica familiare. Si tratta di un difetto che va corretto tempestivamente, perché espone gli incisivi a maggiori traumi.

Occorre fare attenzione anche ad altri fenomeni.

  • Respirazione. Se tuo figlio respira con la bocca aperta o russa durante la notte, potrebbe essere causa di problemi dentali o malocclusioni.
  • Masticazione. Valuta anche se tuo figlio mastica con fatica o sempre dallo stesso lato.
  • Locuzione. Difetti dentali possono impedire anche una corretta locuzione, in particolar modo possono incidere sulla pronuncia di alcune consonanti.

I vari tipi di ortodonzia.

L’ortodonzia è una branca ampia e che risponde a diverse esigenze, non solo estetiche ma anche funzionali. Il suo scopo è quello di andare a correggere difetti dentali e ossei risolvendo anche altre problematiche connesse a essi.

In base all’età di tuo figlio si può intervenire in modo diverso.

Ortodonzia preventiva.

L’ortodonzia preventiva entra in gioco in età prescolare, soprattutto dai 3 ai 6 anni. Il suo obiettivo è quello di correggere abitudini scorrette che a lungo andare compromettono non solo la salute dentale di tuo figlio, ma anche la sua conformazione ossea.

Si tratta, per esempio, di interposizione del labbro, cioè quando il labbro si posiziona tra gli incisivi superiori e inferiori, di suzione del pollice, di cattivo posizionamento della lingua nella bocca. Tutti piccoli elementi che, se corretti, fanno una grande differenza.

Ortodonzia intercettiva.

Dai 6 ai 10 anni le ossa sono nella fase del loro massimo sviluppo. Questo è il momento ideale per effettuare correzioni scheletriche attraverso allineatori trasparenti o apparecchi mobili che possono guidare correttamente lo sviluppo. Lo scopo dell’ortodonzia intercettiva è quello di correggere la funzionalità dentale, cosa ben diversa dall’estetica.

Ortodonzia correttiva.

Dagli 11 anni ai 15 i denti da latte vengono sostituiti in maniera definitiva dai denti permanenti. In questa fase si può intervenire con l’ortodonzia correttiva per mezzo, solitamente, di apparecchi dentali fissi. Questi apparecchi risultano efficaci per correggere funzione ed estetica dei denti, e per la chiusura corretta delle arcate.

Ortodonzia riabilitativa.

Come già accennato, dopo i 17 anni non vi è più crescita ossea. In questa fase si può intervenire solo mediante la correzione dell’allineamento dentale, ma non osseo. L’ortodonzia riabilitativa, o adulta, ha lo scopo di intervenire su questi difetti.

Apparecchio dentale nei bambini: quali le varie tipologie?

Non esiste solo una forma di apparecchio ortodontico. Ogni tipologia risponde a una specifica esigenza e può essere più o meno utile in determinate fasi della vita.

  1. Apparecchio ortodontico fisso. L’apparecchio fisso è caratterizzato da una serie di piastrine che vengono incollate sulla superficie anteriore del dente. Attraverso ogni piastrina viene fatto passare un filo metallico che ricopre tutta l’arcata dentaria superiore e inferiore e che, esercitando una lieve tensione costante, provoca lo spostamento e l’allineamento dei denti. Viene usato per correggere difetti più corposi e in caso di minore collaborazione da parte del paziente.
  2. Apparecchio mobile. Si tratta di dispositivi rimovibili, utili soprattutto quando ancora ci sono denti da latte. Di solito si utilizzano proprio tra i 6 e i 10 anni. Guidano la crescita ossea e la correggono, ma richiedono maggiore disciplina da parte del paziente.
  3. Apparecchio invisibile. Si parla di dispositivi impercettibili e mobili, che si tolgono solo durante i pasti e durante l’igiene dentale quotidiana. Sono apparecchi ideali per chi vuole un maggiore comfort e per chi deve correggere difetti lievi. Dato che richiedono una maggiore meticolosità da parte del paziente, spesso, non sono la prima soluzione che si ipotizza per bambini e ragazzi molto giovani.

Abbiamo parlato delle principali differenze tra i vari tipi di apparecchio in questo articolo: Apparecchio trasparente o apparecchio tradizionale: differenze e risultati. Quale scegliere?

È opportuno scegliere l’apparecchio che risponde meglio alle esigenze del paziente e che tenga conto delle sue condizioni di partenza. Ecco perché non esiste un approccio universale per tutti. In seguito a una visita dentistica approfondita, si svilupperà la strategia migliore per correggere i denti di tuo figlio.

Consigli per una corretta manutenzione.

Tuo figlio ha messo l’apparecchio e adesso ti stai chiedendo come aiutarlo ad averne cura?

La manutenzione tra un apparecchio fisso, uno mobile e uno invisibile è lievemente diversa, ma esistono 3 elementi importanti da considerare:

  1. igiene
  2. alimentazione
  3. controlli e tempi di trattamento.

Apparecchio dentale nei bambini e igiene.

Tuo figlio ha l’apparecchio fisso? In questo caso l’igiene dentale quotidiana è un po’ più complessa, ma ci sono degli strumenti ad hoc che possono aiutarlo:

  • spazzolino ortodontico → le sue setole sagomate permettono una corretta igiene sia dei denti che dell’apparecchio
  • scovolini o filo interdentale super-floss → aiutano sia nella pulizia degli attacchi che degli spazi tra i denti, riuscendo a passare sotto il filo dell’apparecchio.

Se tuo figlio indossa un apparecchio mobile, o un apparecchio invisibile, l’igiene dentale quotidiana è più semplificata, ma quella del dispositivo richiede altrettanta cura e attenzione. In questi casi è utile usare prodotti specifici e seguire le indicazioni del Dentista.

Apparecchio dentale nei bambini e alimentazione.

Apparecchi mobili e invisibili vanno rimossi al momento dei pasti, quindi non creano alcuna limitazione alimentare.

L’apparecchio fisso, invece, potrebbe causare alcuni problemi con determinate tipologie di cibi. Cibi duri e croccanti come caramelle, torrone, frutta e verdura crudi; gommosi o appiccicosi andrebbero limitati o, comunque, mangiati con particolare attenzione.

Controlli e tempi di trattamento.

I controlli dal Dentista sono fondamentali in qualsiasi circostanza. I tempi di trattamento, invece, possono dipendere sia dalla natura dei difetti da correggere che dall’attenzione del paziente.

In caso di bambini molto piccoli, trasformare l’utilizzo dell’apparecchio in un gioco da integrare nella routine quotidiana può aiutare a rendere il trattamento meno fastidioso.

Visite ad hoc a prova di dolore e paura.

Spesso i genitori temono che le visite dal Dentista fatte in un’età precoce possano in qualche modo turbare i bambini.

Siamo d’accordo nel dire che andare in visita dal Dentista non sia un momento divertente, ma nei nostri Centri Figura lavoriamo da anni per trasformare ogni visita in un ricordo piacevole anche per i più piccoli.

Utilizziamo dispositivi adeguati per i bambini, li accogliamo in un clima disteso e positivo, incoraggiandoli a prendere parte ai meccanismi che riguardano i loro dentini. Lavoriamo con loro attraverso il sorriso, l’educazione e la coltivazione della curiosità.

Conclusione.

Se noti i primi campanelli d’allarme nella dentatura di tuo figlio, intervenire in tempo e in maniera mirata può essere efficace per una pronta soluzione di difetti dentali. Un corretto allineamento dei denti non è solo una questione estetica, ma incide fortemente sulla loro funzionalità.

Una scorretta masticazione, problemi respiratori e fastidi generalizzati possono essere causati da denti e problemi ossei.

Prenota ora una visita per il tuo bimbo presso uno dei nostri Centri. Siamo operativi a Modica e a Ispica. Contattaci qui: dentistifigura.it/contatti.

Domande frequenti:

  • Quanto tempo si deve tenere un apparecchio fisso in un bambino?

In media un apparecchio fisso si tiene minimo 12 mesi, ma la durata complessiva del trattamento dipende dalla situazione di partenza e dal tipo di problema dentale. Si deve tenere conto di un aspetto importante: più giovani si è, più velocemente si ottengono risultati attraverso gli apparecchi.

  • Mettere l’apparecchio fa male?

Dopo l’applicazione dell’apparecchio si può percepire, soprattutto nei primi giorni, fastidio e indolenzimento più o meno intenso. Questa sensazione tenderà a sparire nei giorni successivi. È un fenomeno normale e del tutto personale.

  • Come cambia il volto con l’apparecchio?

Anche se solitamente si pensa il contrario, l’apparecchio ortodontico armonizza i lineamenti andando a correggere mento, profilo labiale e lavorando sul supporto osseo e muscolare. A livello estetico ha, quindi, un impatto più positivo che negativo. Ad alcuni pazienti potrebbe infastidire l’idea di avere dei fili metallici e visibili in bocca, ma esistono delle soluzioni con un’estetica maggiore e pari funzionalità.

Informazione sanitaria ai sensi della L. n.248/2006, della Legge di bilancio 2019, art. 1 commi 525 e 536 e degli artt. 55, 56 e 57 del codice deontologico”

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Direttore sanitario Dr .Pietro FIgura, iscrizione all’albo degli odontoiatri di Ragusa n 154

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